Teaching The Improvement Project:
The research of perfection

27/07/2017

TTIproject

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LA RICERCA DELLA PERFEZIONE è imposta dalla nostra società, che desidera che si sia sempre più bravi, sempre più veloci, sempre più performanti. Finché va tutto bene, considera la cosa normale, cioè nella norma .

Ma quella volta che sbagli, diventi il peggiore, diventi quello di cui non ci si può fidare sempre.

9 successi ed 1 insuccesso, e decide l’insuccesso.

Ma allora guardiamo a Dio, o all’evoluzione, o al caso, chiamatelo come volete: piante, fiori, animali, forme di vita stupefacenti, microclimi, habitat, biomi, le api che fanno il miele, le formiche che hanno l’organizzazione sociale più complessa del mondo…e poi, l’essere umano. Cosa dovremmo dire di Dio, dell’evoluzione, del caso? Che è il peggiore, che è quello di cui non ci si può fidare sempre perché ha creato l’Uomo origine di tutte le follie? Che poi, del caso, ci si può fidare sempre davvero…

Per non parlare delle persone con diverse abilità, reiette, lasciate ai genitori finché essi moriranno e poi boh. Oggi, ultimo giorno di lavoro lontano da casa, ho osservato una coppia di persone anziane che spingeva la figlia paraplegica sulla carrozzina. La madre avrà avuto settant’anni, il padre anche qualcuno di più. Una dignità immensa nel superare la salita sotto il peso di quella figlia che la società considera poco o niente, perché ? Perché non produce, non è efficiente.

Ho provato una tristezza grandissima, oltre quella che già avevo per altri pensieri.

Come possiamo fare per insegnare alle generazioni future che la perfezione non esiste?

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